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Modifiche testo unico – REVISIONE GIUGNO 2016

by / lunedì, 18 luglio 2016 / Published in Sicurezza
modifiche testo unico

TESTO UNICO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO – REVISIONE GIUGNO 2016

È stata pubblicata nei giorni scorsi dal Ministero del Lavoro la versione aggiornata – giugno 2016 del Testo Unico sicurezza sul lavoro Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 coordinato con il D.Lgs. n. 106/2009 e con i successivi ulteriori decreti integrativi e correttivi.

IN LINEA GENERALE, LE INTEGRAZIONI APPORTATE SONO LE SEGUENTI: 

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Modifiche introdotte agli articoli 20, 28, 36, 37, 50, 222, 223, 227, 228, 229, 234 comma 1, 235, 236 comma 4, e agli allegati XV, XXIV, XXV sezione 3.2, XXVI sezioni 1 e 5 e XLII dal decreto legislativo 15 febbraio 2016, n. 39 (GU n.61 del 14/03/2016, in vigore dal 29/03/2016)

IL DECRETO 39/2016 HA APPORTATO MODIFICHE SIA TERMINOLOGICHE CHE DI CONTENUTO (VARIAZIONE NORMATIVA SOSTANZE CHIMICHE – IMBALLAGGIO ED ETICHETTATURA), PER ALLINEARE IL T.U. AL REGOLAMENTO CLP (Classification, Labelling and Packaging).

Tra le modifiche si segnalano in particolare:

·         Nuova definizione di agente chimico, agente cancerogeno e mutageno

·         Eliminazione del cartello di avvertimento sostanze nocive o irritanti (allegato XXV sezione 3.2)

·         Nella sezione 3.2 Allegato XXV è stata aggiunta una nota collegata al segnale di avvertimento “Pericolo Generico”: il cartello di avvertimento non deve essere utilizzato per mettere in guardia le persone circa le sostanze chimiche o miscele pericolose, fatta eccezione nei casi in cui il cartello di avvertimento è utilizzato per indicare i depositi di sostanze o miscele pericolose.

·         Allegato XXVI punto 5: zone, locali o spazi utilizzati per il deposito di quantitativi notevoli di sostanze o miscele pericolose devono essere segnalati con cartello di avvertimento appropriato conformemente all’allegato XXV sezione 3.2 …… è stata aggiunta la seguente frase: se non esiste alcun cartello di avvertimento equivalente nella sezione 3.2 dell’allegato XXV per mettere in guardia dalle sostanze chimiche o miscele pericolose, occorre utilizzare il pertinente pittogramma di pericolo di cui all’allegato V del regolamento (CE) n.1272/2008 del Parlamento Europeo e del Consiglio.


2

   
Inseriti gli interpelli dal n. 6 al n. 10 del 02/11/2015, dal n. 11 al n. 16 del 29/12/2015, dal n.1 al n. 4 del 21/03/2016 e dal n. 5 al n. 10 del 12/05/2016

SONO STATI INSERITI GLI INTERPELLI PUBBLICATI DAL 2 NOVEMBRE 2015 AL 12 MAGGIO 2016.

TRA GLI INTERPELLI CITIAMO:

INTERPELLO 16/2015 (estratto)

……Da ciò discende che il preposto addetto al controllo nelle fasi di montaggio e smontaggio dei ponteggi deve partecipare, oltre ai corsi di formazione o aggiornamento disciplinati dall’Allegato XXI del d.lgs. n. 81/2008, anche al corso di formazione previsto dall’art. 37, co. 7, del d.lgs. n. 81/2008.

 

INTERPELLO 3/2016 (estratto)

Il principio enunciato dall’art.28, co. 3-bis del d.lgs. n. 8172008 circa la possibilità di redigere il DVR entro 90 giorni dall’inizio della nuova attività, non è applicabile al POS sia perché non espressamente previsto dalla legge sia perché la sua mancata redazione , prima dell’inizio dei lavori, impedirebbe al coordinatore per l’esecuzione di verificare “l’idoneità al piano operativo di sicurezza, da considerare come piano complementare di dettaglio del piano di sicurezza e coordinamento di cui all’articolo 100, assicurandone la coerenza con quest’ultimo …” (art.92, co. 1, lett. b), d. lgs. n.81/2008), obbligo sanzionato penalmente.

 

INTERPELLO 5/2016 (estratto)

Gli infermieri associati devono essere considerati “lavoratori”, come definiti all’art. 2, co 1 lett. a) del decreto in parola, qualora svolgano la propria attività professionale “nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato”, oppure prestino la propria attività per conto di una società, un’associazione o un ente in qualità di soci lavoratori fermo restando il rispetto della normativa giuslavoristica.

Al contrario, gli infermieri associati dovranno essere considerati assoggettati alla disciplina dettata dall’articolo 21 del d.lgs. n. 81/2008, qualora gli stessi prestino la propria attività in autonomia e “senza vincolo di subordinazione” nei confronti del committente o dell’associazione.

 

INTERPELLO 8/2016 (estratto)

In caso di distacco dei lavoratori gli obblighi in materia di salute e di sicurezza sul lavoro incombono, in modo differenziato, sia sul datore di lavoro che ha disposto il distacco che sul beneficiario della prestazione (distaccatario).

Sulla base della normativa indicata in premessa, sul primo grava l’obbligo di “informare e formare il lavoratore sui rischi tipici generalmente connessi allo svolgimento delle mansioni per le quali egli viene distaccato”.

Al secondo (distaccatario) spetta invece l’onere, a norma del medesimo articolo, di ottemperare a tutti gli altri obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro inclusa, quindi, la sorveglianza sanitaria.


   

3

Sostituito il decreto dirigenziale del 29 settembre 2014 con il decreto dirigenziale del 18 marzo 2016 riguardante il dodicesimo elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art. 71 comma 11
AGGIORNATO ELENCO SOGGETTI ABILITATI E SOGGETTI SOSPESI

4

   
Inserita la lettera circolare prot. 2597 del 10/02/2016 sulla Redazione del POS per la mera fornitura di calcestruzzo
PAG. 361 DEL NUOVO T.U.

 

5

Corretti gli importi della sanzione per inottemperanza al provvedimento di sospensione riportati nella circolare 33/2009
I NUOVI IMPORTI SONO “DA € 2.500 A € 6.400” ANZICHÉ DA € 2.740 A € 7.014

   

6

Al Capo III Impianti ed apparecchiature elettriche, del Titolo III Uso delle attrezzature di lavoro e dei DPI, sono state corrette le sanzioni per la violazione dell’art. 80 Obblighi del datore di lavoro, comma 1 ed eliminate le note all’art. 80, comma 3-bis

SANZIONI A CARICO DEL DATORE DI LAVORO E DEL DIRIGENTE

Art. 80, co. 1: arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.740,00 a 7.014,40 euro [Art. 87, co. 2, lett. e]

7

   
Corretto il quadro dei trasgressori di cui all’art. 72 Obblighi dei noleggiatori e dei concedenti in uso
AI TRASGRESSORI GIÀ PRESENTI (NOLEGGIATORE E CONCEDENTE IN USO) E’ STATO AGGIUNTO IL VENDITORE

8

   
Inserito un estratto della circolare n. 26 del 12/10/2015 e la nota prot. 19570 del 16/11/2015 sulle modifiche alla sospensione dell’attività imprenditoriale di cui all’art. 14

Circolare n. 26/2015 del 12/10/2015

Oggetto: D.Lgs. n. 151/2015 recante “diposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di lavoro e pari opportunità” – articolo 22 (modifica di disposizioni sanzionatorie in materia di lavoro e legislazione sociale) – indicazioni operative. (estratto) 

Nell’ambito delle semplificazioni delle “disposizioni in materia di lavoro e pari opportunità”, l’art. 22 del D.Lgs. n. 151/2015, in attuazione della delega di cui all’art. 1, comma 6 lett. f), della L. n. 183/2014, apporta importanti modifiche al regime delle sanzioni di alcune fattispecie di illeciti. In particolare trattasi degli illeciti in materia di lavoro “nero”, di Libro Unico del Lavoro, di prospetti paga e di assegni per il nucleo familiare.

Al riguardo, al fine di assicurare l’uniformità di comportamento di tutto il personale ispettivo, appare opportuno riepilogare le modifiche intervenute, fornendo le prime indicazioni necessarie ad una corretta applicazione delle nuove disposizioni.

… OMISSIS…

Provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. La disposizione modifica gli importi delle somme aggiuntive dovute ai fini della revoca del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale nella misura di euro 2.000 per le sospensioni conseguenti all’impiego di lavoratori “in nero” e di euro 3.200 per le ipotesi di sospensione per gravi e reiterate violazioni in materia di salute e sicurezza. Il Legislatore introduce anche la possibilità da parte del datore di lavoro di chiedere, fermo restando il rispetto delle altre condizioni di legge, la revoca del provvedimento mediante il versamento immediato del 25% della somma aggiuntiva dovuta (rispettivamente euro 500 ed euro 800), riservandosi di pagare l’importo residuo, maggiorato del 5%, entro i 6 mesi successivi alla presentazione dell’istanza di revoca (rispettivamente euro 1.575 ed euro 2.520)…..OMISSIS

OMISSIS…….. Così come precisato con circ. n. 33/2009, alla quale si rinvia per ogni ulteriore chiarimento, si ricorda inoltre che la regolarizzazione dei rapporti va verificata anche in relazione agli obblighi di sorveglianza sanitaria, formazione e informazione eventualmente previsti dal D.Lgs. n. 81/2008. In tal senso, con specifico riferimento al settore dell’edilizia, configurandosi nella quasi totalità dei casi la violazione di obblighi puniti penalmente (almeno in riferimento all’omessa sorveglianza sanitaria ed alla mancata formazione ed informazione), il personale ispettivo dovrà adottare il provvedimento di prescrizione obbligatoria relativo a tali ipotesi contravvenzionali e verificare, conseguentemente, l’ottemperanza alla prescrizione impartita. Per quanto attiene alla regolarizzazione di lavoratori extracomunitari “clandestini” e di lavoratori minori illegalmente ammessi al lavoro, fermo restando il pagamento della somma aggiuntiva ai fini della revoca e pur nell’impossibilità di una piena regolarizzazione, sarà comunque necessario provvedere al versamento dei contributi di legge ex art. 2126 c.c.  … OMISSIS…

Nota del 16/11/2015 prot. 19570

Oggetto: circolare n. 26/2015 – Sospensione attività imprenditoriale

In relazione all’oggetto, facendo seguito ad alcune richieste di chiarimento intervenute in occasione dei recenti incontri con i coordinatori della vigilanza, si rappresenta quanto segue. La circolare n. 26/2015, in relazione al provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, riprende testualmente quanto già espresso con circ. n. 33/2009 e, ancora prima, con lett. circ. 22 agosto 2007. OMISSIS…si precisa che gli adempimenti in materia di sorveglianza sanitaria, formazione e informazione rappresentano condizione per la revoca del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale ai fini della possibilità di avvalersi del personale interessato dai predetti adempimenti. Ne consegue che, fermo restando l’adozione della prescrizione obbligatoria, ai fini della revoca del provvedimento: – quanto alla sorveglianza sanitaria sarà necessaria l’effettuazione della relativa visita medica; – quanto agli obblighi di formazione e informazione, è invece opportuno tenere conto dell’accordo Stato Regioni del 21 dicembre 2011 (rep. n. 221), punto 10.

Qui è infatti è specificato che “il personale di nuova assunzione deve essere avviato ai rispettivi corsi di formazione anteriormente o, se ciò non risulta possibile, contestualmente all’assunzione. In tale ultima ipotesi, ove non risulti possibile completare il corso di formazione prima della adibizione del dirigente, del preposto o del lavoratore alle proprie attività, il relativo percorso formativo deve essere completato entro e non oltre 60 giorni dalla assunzioni”. Ne consegue che appare in linea con quanto sopra revocare un provvedimento di sospensione qualora l’attività formativa del personale da regolarizzare sia stata comunque programmata in modo tale da concludersi entro il termine di 60 giorni dall’inizio della prestazione lavorativa…OMISSIS.


   

9

Nelle copertine, aggiornata la sezione del sito del Ministero (www.lavoro.gov.it – Temi e priorità – Salute e Sicurezza) dove è possibile scaricare la versione aggiornata del presente documento e corretti i link ai documenti esterni, in considerazione della ristrutturazione dei siti ministeriali

10

   
Corretto il riferimento al punto 2 lett. c) dell’allegato II, punto 3.2.3, del DM 11/04/2011

   

11

Inserite note riguardanti l’abrogazione della Direttiva 89/686/CEE sui dispositivi di protezione individuale a seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 31 marzo 2016, L 81/51 del nuovo Regolamento (UE) 2016/425

La direttiva 89/686/CEE (recepita con decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 475) è abrogata – a decorrere dal 21 aprile 2018 – con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 31 marzo 2016, L 81/51 del nuovo regolamento (UE) 2016/425, entrato in vigore il 20 aprile 2016, ma che si applicherà a decorrere dalla predetta data di abrogazione della direttiva 89/686/CEE, fatto salvo per le eccezioni rappresentate:

1)    Dagli articoli da 20 a 36 (NOTIFICA DEGLI ORGANISMI DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ) e dall’articolo 44 (PROCEDURA DI COMITATO) che si applicheranno a decorrere dal 21 ottobre 2016;

2)    Dall’articolo 45, paragrafo 1 (SANZIONI), che si applicherà a decorrere dal 21 marzo 2018.


 

 

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